La storia dell'arte nella scuola italiana. Storia, strumenti, prospettive, in "Ricerche di Storia dell'arte", n. 79

A cura di Massimo Ferretti.

INDICE

Massimo Ferretti, Editoriale, p. 4

Elena Franchi, Dalle cattedre ambulanti all'insegnamento
ufficiale: l'ingresso della storia dell'arte nei licei, p. 5

Simonetta Nicolini, Il manuale: un modello per imparare la storia dell'arte, dall'epoca della riforma Gentile fino agli anni Sessanta, p. 21

Massimo Ferretti, L'uso delle immagini nei manuali scolastici di storia dell'arte, p. 39

Maria Mignini, Storia dell'arte al femminile. L'insegnamento delle donne nel liceo classico durante il fascismo, p. 61

Claudio Stoppani, La "Storia dell'arte italiana" di Giulio Carlo Argan, p. 69

Alessandra Rizzi, Considerazioni sull'insegnamento della storia dell'arte: scuola e stereotipi, p. 79

Marisa Dalai Emiliani, Attualità e futuro dell'insegnamento della storia dell'arte. Una riflessione tra orientamenti metodologici della ricerca e riforme istituzionali, p. 87




RECENSIONE

Giovanna Ragionieri, "Il contributo della rivista Ricerche di storia dell’arte per la storia dell’insegnamento della nostra disciplina", in Bollettino ANISA, settembre-dicembre 2003, n. 21, pp. 62-63 (presente anche nel sito ANISA)

Crediamo che possa interessare ai nostri soci l’ultimo numero (il 79) della rivista “Ricerche di storia dell’arte” (editore Carocci, Roma, 2003, euro 24,65), dedicato, come di consueto a un tema specifico. Si tratta in questo caso di La storia dell’arte nella scuola italiana. Storia, strumenti, prospettive, che fu già dibattuto in un convegno dell’Università di Pisa nel settembre 2002. Fu certo positivo questo interesse del mondo accademico per i problemi della secondaria superiore; bisogna tuttavia ricordare che l’ambiente della scuola venne coinvolto in modo molto limitato, anche perché il seminario ebbe luogo proprio nel giorno dell’inizio delle lezioni! A riparare a questo inconveniente giunge ora la pubblicazione, abbastanza tempestiva, degli interventi, tutti illustrati da immagini tratte da vecchi manuali, da pagelle e altri documenti, da ritratti dei pionieri dell’insegnamento della storia dell’arte (da Enrico Panzacchi a Mario Martinozzi) e da gustosissime foto di gruppo. Un tocco di particolare ironia è dato dal fotogramma di Amarcord con la nostra “collega” riminese, che tutti noi insegnanti di storia dell’arte ricordiamo con divertimento e malcelato imbarazzo: questo gustosissimo personaggio si è guadagnata addirittura la copertina.
Alla piacevolezza del corredo illustrativo fanno riscontro dei testi nati da ricerche estremamente meditate e documentate: studiare i libri di testo, generalmente mal conservati dalle biblioteche pubbliche, comporta difficoltà analoghe a quelle di una ricerca di archivio. Scopriamo così la lunga preistoria che precedette l’introduzione ufficiale della storia dell’arte disposta dalla riforma Gentile e vediamo il ruolo di molti grandi studiosi, in primo luogo Adolfo Venturi, in questo processo.
Bisogna dire che adesso, nonostante alcuni casi generosi e isolati, manca quel rapporto tra università da una parte e scuola dall’altra che dovrebbe essere la garanzia migliore per il buon funzionamento di ambedue i settori. Su questa pubblicazione si discuterà certo nei prossimi mesi, anche in rapporto alle prospettive della riforma scolastica: anche la nostra associazione vorrebbe promuovere un dibattito che, dalla storia di una disciplina, arrivi a parlare del suo futuro.

news